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Il backstage della risata inizia dal segno, la voce grafica che deve però avere come supporto storie intelligenti, raccomanda Zap. Cruciale in tal senso è l’espressione, ossia la visualizzazione grafica di sentimenti e stati d’animo, ma la via comica ha il suo perno su due leggi fondamentali: l’esagerare e lo stravolgere. Calembours, giochi di parole, sproporzioni delle proporzioni, fisionomica, baloons o fumetti, strisce, vignette, suoni onomatopeici, satira e figure retoriche costituiscono il prontuario della buona comicità. Così senza dimenticare l’umorismo scritto e quello interattivo, possiamo dire che il canovaccio per il buon umore è servito.

Zapparoli, il più veloce pennarello del West, in inseparabile coppia con IDa (Zap&Ida), ha presentato a Bologna il suo ultimo libro "Smail Buc" (Giraldi Editore). Si tratta di un piccolo e agevole volumetto nel quale è dispiegata l'arte del far ridere. La loro attività è unica in Italia. E infatti si spostano su e giù per la penisola per propagandare la nobile arte. Non manca proprio niente in questo simpatico e colorato volumetto (edito da Giraldi), per chi volesse scoprire tutti ma proprio tutti i trucchi, o meglio le tecniche che permetto di far ridere, e ce n’è per tutti i gusti, vignettisti e scrittori, e non mancano nemmeno gli esercizi didattici per verificare se si è davvero appresa la lezione. Si, perché questo libretto (breve ed essenziale, ma completo…ce ne fossero…) è nato proprio sui banchi di scuola, da oltre mille incontri che gli autori hanno avuto con studenti di tutti i gradi, dalle elmentari alle superiori.

Ed allora non ci resta che sfogliarlo, per scoprire cos’è un calembour o una parola sosia o come dare espressione ad un viso, renderlo buffo o grottesco, far parlare una scenetta muta, utilizzare una metafora….beh, io me lo sono letta in un baleno, e mi sa che farò anche gli esercizi…strano ma vero, mi è tornata un po’ di nostalgia per i banchi scolastici (solo un po’, non esageriamo).